La disciplina delle dichiarazioni anticipate di trattamento nella legge 219/2017: spunti dal diritto comparato

Simone Penasa Sommario: 1. Un’analisi tridimensionale: la disciplina italiana delle DAT tra dinamicità dei modelli e comparazione.  2.  Il  patologico  ritardo  del  legislatore  italiano:  un  paradossale  vantaggio  competitivo  a livello  comparato?  3.  I  contenuti  delle DAT:  il  riferimento  alle  “volontà  in  materia  di  trattamenti  sanitari” quale specificità del modello italiano nel panorama comparato. 3.1. I limiti alle DAT. 3.2. Le forme  delle DAT.  4.  L’approccio  italiano 

La lunga marcia dell’autodeterminazione terapeutica

Mina Welby “A volte non siamo noi a decidere di quali problemi occuparci,  ci sono nodi gordiani che troviamo sulla nostra  strada  che  non  possiamo  evitare  di  tentare di sciogliere. Credo che ai nostri giorni, uno di questi nodi ineludibili sia l’accanimento terapeutico ed il diritto dei malati ad una terapia medica che non ignori  la persona e che non dimentichi di avere a che fare con un uomo il cui volere deve essere

Il suicidio assistito e il caso Cappato

Massimo Rossi Anche sulla stampa nazionale più accreditata – e di conseguenza nella opinione pubblica –  si  tende  ancora oggi  a  fare un pò di  confusione  tra  istigazione  al  suicidio,  eutanasia,  suicidio assistito e rifiuto dei trattamenti sanitari a norma della recente Legge 14/12/17 sul cosiddetto testamento biologico. Scarica l’articolo

Minori, incapaci e DAT: i primi contenziosi

Marco Rizzuti Abstract: Il contributo si propone di delineare il primo impatto della legge 219 del 2017 sul delicato profilo dell’autodeterminazione sanitaria del minore, o comunque della persona incapace. Sommario : 1. Premesse:  l’autodeterminazione  dal  diritto  internazionale  al  diritto  interno.  –  2.  Il nuovo quadro della legge 219 del 2017. –

Questioni di fine vita e obiezioni di coscienza

Filomena Gallo Abstract La l n. 219/2017 colma un vuoto normativo importante riguardo all’autodeterminazione  terapeutica ‘verso  la  fine  della  vita’  disciplinando  valore  ed  effetti  delle  dichiarazioni  di  volontà  ‘ora  per  allora’.  Rispetto alla scelta del paziente di consentire /non consentire la terapia non è possibile ricavare dal testo normativo  un  diritto  alla  obiezione  di  coscienza  da  parte  del medico  che 

I diritti dell’incapace in assenza di disposizioni anticipate di trattamento:proposte per un’interpretazione sistematica della Legge 219 / 2017

Irene Pellizzone Il contributo si sofferma sui casi di incapacità improvvisamente sopravvenuta dove DAT e  fiduciario non  sono stati indicati e, dedicando attenzione particolare all’amministratore di sostegno, tenta di offrire spunti per orientare l’attività degli operatori coinvolti. Scarica l’articolo

La legge sulle DAT: Un punto di vista medico

Antonio Panti Dopo l’approvazione della legge 219/17 sulle disposizioni  anticipate  di  trattamento  si sono  susseguiti,  in varie parti d’Italia, numerosi convegni volti a illustrarne il testo, quasi sempre dal punto di vista giuridico, mentre i mass media hanno contribuito a tener desta l’attenzione  dei  cittadini.  La  Regione Toscana,  sempre  sensibile  a  coniugare  i diritti dei cittadini  con  i  livelli  assistenziali,  ha  insediato,  all’interno  dell’organismo  di Governo Clinico  della  Toscana  (un  organismo  di 

Il contributo del notariato nell’attuazione delle DAT

Vincenzo Gunnella Il seguente contributo si prefigge di descrivere in maniera sommaria  la  figura  del  notaio  all’interno dell’attuazione  delle  Disposizioni  Anticipate  di  Trattamento.  Si  ripercorrerà  la  funzione  del  notaio all’interno  della  procedura,  partendo  dall’accertamento  della  identità  e  della  volontà  del  disponente, passando  per 

Scegliere di morire “degnamente” e “aiuto” al suicidio: i confini della rilevanza  penale dell’art. 580 c.p. davanti alla Corte costituzionale

Marilisa D’Amico l lavoro commenta la questione di legittimità costituzionale pendente davanti al Giudice costituzionale sulla costituzionalità dell’art. 580 c.p., laddove punisce l’aiuto al suicidio. Il dubbio  di  legittimità  costituzionale  è  sorto  nel  noto  caso  di  “DJ  Fabo”,  affetto  da patologie  irreversibili produttive di gravi sofferenze fisiche, che, avendo autonomamente deciso  di  porre  fine  alla  propria  vita,  si  è  avvalso,  per  realizzare  il  proprio  intento, dell’agevolazione  materiale  di 

“Una buona legge buona”: la legge n. 219 del 2017 e la relazione  medico-paziente* 

Stefano Canestrari Nella memoria scritta relativa all’audizione  presso  la  Commissione  Affari  sociali  della Camera  dei Deputati,  in  data  28  aprile  2016,  avevo  posto  l’accento  sull’assenza di una disciplina organica nel nostro ordinamento  giuridico del  consenso informato, del rifiuto e della  rinuncia  al  proseguimento  di  trattamenti  sanitari.  Pertanto  avevo  formulato,  in quella  sede,  la proposta  di  un 

Consenso informato e autodeterminazione terapeutica nella legge sul testamento biologico

Patrizia Borsellino L’articolo realizza l’analisi della disciplina del consenso informato presente  nella l. n. 219/2017, con l’intento  di  porne  in  risalto  la  possibile  incidenza  nell’ampliamento  di  prassi  di  cura  rispettose dell’autodeterminazione dei malati.  T ra le disposizioni di cui viene sottolineata la rilevanza vi sono quelle che  sgombrano  il  campo  dalla  fuorviante  considerazione  del  consenso  informato  come  adempimento burocratico,  per  valorizzarne, 

Le disposizioni anticipate di trattamento (DAT): prime riflessioni

Gianni Baldini Abstract L. n. 219/2017 colma un vuoto normativo importante relativo a valore ed effetti della dichiarazione di volontà inerenti il proprio destino terapeutico formulata ‘ora per allora’. Invero il testo in attuazione dei principi  contenuti negli artt. 2, 13, 32 Cost. e 1, 2, 3 della Carta UE, offre una disciplina, per regole generali  e  principi,  della  relazione  terapeutica  tra  medico  e  paziente,  delimita  il  perimetro dell’autodeterminazione  terapeutica  della  persona  regolando  contenuti,  forme  e  limiti  delle delle disposizioni anticipate di trattamento (DAT) imperniante sul valore vincolante della volontà precedentemente espressa. Elementi  qualificanti:  il 

Premessa 

Gianni Baldini Dopo oltre 30 anni di dibattito in Parlamento e nel paese, anchè l’Italia, buona ultima in Europa, ha  la  sua  legge  su Consenso  informato disposizioni  anticipate di  trattemento e pianificazione  condivisa  delle  cure.  Composta  da  soli 5  articoli, questo  testo declina  in conformità con i principi costituzionali –in primis quelli desumibili dagli art 2,13,32 Cost così  come  interpretati  dalle Giurisprudenza  di merito  e  legittimità  intervenuta  sino  ad oggi- libertà, limiti e modalità operative attraverso la quale si realizza la relazione medico-paziente. Scarica l’articolo

Convegno “L’obbligo di vaccinazione nella legalità costituzionale: principi e responsabilità”. Roma, Camera dei deputati, 13 febbraio 2018 (Osservazioni Conclusive)

Massimo Luciani Le relazioni che abbiamo ascoltato sollecitano, a mio parere, una riflessione soprattutto su sette punti. Si tratta di sette profili problematici (interessanti soprattutto nella prospettiva del diritto costituzionale, che è la mia, ma solo), che, nell’esiguo tempo a mia