Simone Penasa Sommario: 1. Un’analisi tridimensionale: la disciplina italiana delle DAT tra dinamicità dei modelli e comparazione. 2. Il patologico ritardo del legislatore italiano: un paradossale vantaggio competitivo a livello comparato? 3. I contenuti delle DAT: il riferimento alle “volontà in materia di trattamenti sanitari” quale specificità del modello italiano nel panorama comparato. 3.1. I limiti alle DAT. 3.2. Le forme delle DAT. 4. L’approccio italiano
La relazione terapeutica alla fine della vita. Prassi applicative e questioni medico legali
Massimo Martelloni Il Codice dei Deontologia Medica del 2014 ben regolamenta all’art. 20 la relazione di cura dove la relazione tra medico e paziente ha come elementi costituenti la libertà di scelta e l’individuazione e condivisione delle rispettive autonomie e responsabilità.
La lunga marcia dell’autodeterminazione terapeutica
Mina Welby “A volte non siamo noi a decidere di quali problemi occuparci, ci sono nodi gordiani che troviamo sulla nostra strada che non possiamo evitare di tentare di sciogliere. Credo che ai nostri giorni, uno di questi nodi ineludibili sia l’accanimento terapeutico ed il diritto dei malati ad una terapia medica che non ignori la persona e che non dimentichi di avere a che fare con un uomo il cui volere deve essere
Il suicidio assistito e il caso Cappato
Massimo Rossi Anche sulla stampa nazionale più accreditata – e di conseguenza nella opinione pubblica – si tende ancora oggi a fare un pò di confusione tra istigazione al suicidio, eutanasia, suicidio assistito e rifiuto dei trattamenti sanitari a norma della recente Legge 14/12/17 sul cosiddetto testamento biologico. Scarica l’articolo
Minori, incapaci e DAT: i primi contenziosi
Marco Rizzuti Abstract: Il contributo si propone di delineare il primo impatto della legge 219 del 2017 sul delicato profilo dell’autodeterminazione sanitaria del minore, o comunque della persona incapace. Sommario : 1. Premesse: l’autodeterminazione dal diritto internazionale al diritto interno. – 2. Il nuovo quadro della legge 219 del 2017. –
Questioni di fine vita e obiezioni di coscienza
Filomena Gallo Abstract La l n. 219/2017 colma un vuoto normativo importante riguardo all’autodeterminazione terapeutica ‘verso la fine della vita’ disciplinando valore ed effetti delle dichiarazioni di volontà ‘ora per allora’. Rispetto alla scelta del paziente di consentire /non consentire la terapia non è possibile ricavare dal testo normativo un diritto alla obiezione di coscienza da parte del medico che
I diritti dell’incapace in assenza di disposizioni anticipate di trattamento:proposte per un’interpretazione sistematica della Legge 219 / 2017
Irene Pellizzone Il contributo si sofferma sui casi di incapacità improvvisamente sopravvenuta dove DAT e fiduciario non sono stati indicati e, dedicando attenzione particolare all’amministratore di sostegno, tenta di offrire spunti per orientare l’attività degli operatori coinvolti. Scarica l’articolo
La legge sulle DAT: Un punto di vista medico
Antonio Panti Dopo l’approvazione della legge 219/17 sulle disposizioni anticipate di trattamento si sono susseguiti, in varie parti d’Italia, numerosi convegni volti a illustrarne il testo, quasi sempre dal punto di vista giuridico, mentre i mass media hanno contribuito a tener desta l’attenzione dei cittadini. La Regione Toscana, sempre sensibile a coniugare i diritti dei cittadini con i livelli assistenziali, ha insediato, all’interno dell’organismo di Governo Clinico della Toscana (un organismo di
La sedazione palliativa profonda: problemi etici e giuridici
Morino Il tema della Sedazione Palliativa Profonda, nella legge 219/2017, è contenuto nel comma 2 dell’ Art. 2: Terapia del dolore, divieto di ostinazione irragionevole nelle cure e dignità nella fase finale della vita; tutto questo articolo deve essere inquadrato in
La Legge 219/2017 e il difficile percorso parlamentare
Donata Lenzi Sommario: 1. Premessa – 2. Una legge nata in due anni – 3. Consenso e relazione di cura – 4. Una norma sul “fine vita” – 5. Le disposizioni anticipate di trattamento – 6. Pianificazione delle cure – 7. Ed
Responsabilità medica nel fine vita
Sara Landini Sommario: 1. Premessa. 2. I diritti dei pazienti nel fine vita. 3. Responsabilità medica nel fine vita per casi. 4. Rilievi conclusivi Il presente saggio partendo dalla nuova dimensione medico paziente, affronta il tema della responsabilità del medico nel fine
Il contributo del notariato nell’attuazione delle DAT
Vincenzo Gunnella Il seguente contributo si prefigge di descrivere in maniera sommaria la figura del notaio all’interno dell’attuazione delle Disposizioni Anticipate di Trattamento. Si ripercorrerà la funzione del notaio all’interno della procedura, partendo dall’accertamento della identità e della volontà del disponente, passando per
Il cambio di paradigma nelle scelte di fine vita nel neonato
Giampaolo Donzelli Circa dieci anni fa, un pool di società scientifiche, giudici, avvocati e “portatori di interesse” della società civile, interrogandosi fra diritto, deontologia medica, terapia intensiva, approvava la Carta di Firenze. Scarica l’articolo
Scegliere di morire “degnamente” e “aiuto” al suicidio: i confini della rilevanza penale dell’art. 580 c.p. davanti alla Corte costituzionale
Marilisa D’Amico l lavoro commenta la questione di legittimità costituzionale pendente davanti al Giudice costituzionale sulla costituzionalità dell’art. 580 c.p., laddove punisce l’aiuto al suicidio. Il dubbio di legittimità costituzionale è sorto nel noto caso di “DJ Fabo”, affetto da patologie irreversibili produttive di gravi sofferenze fisiche, che, avendo autonomamente deciso di porre fine alla propria vita, si è avvalso, per realizzare il proprio intento, dell’agevolazione materiale di
“Una buona legge buona”: la legge n. 219 del 2017 e la relazione medico-paziente*
Stefano Canestrari Nella memoria scritta relativa all’audizione presso la Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati, in data 28 aprile 2016, avevo posto l’accento sull’assenza di una disciplina organica nel nostro ordinamento giuridico del consenso informato, del rifiuto e della rinuncia al proseguimento di trattamenti sanitari. Pertanto avevo formulato, in quella sede, la proposta di un
Consenso informato e autodeterminazione terapeutica nella legge sul testamento biologico
Patrizia Borsellino L’articolo realizza l’analisi della disciplina del consenso informato presente nella l. n. 219/2017, con l’intento di porne in risalto la possibile incidenza nell’ampliamento di prassi di cura rispettose dell’autodeterminazione dei malati. T ra le disposizioni di cui viene sottolineata la rilevanza vi sono quelle che sgombrano il campo dalla fuorviante considerazione del consenso informato come adempimento burocratico, per valorizzarne,
Le disposizioni anticipate di trattamento (DAT): prime riflessioni
Gianni Baldini Abstract L. n. 219/2017 colma un vuoto normativo importante relativo a valore ed effetti della dichiarazione di volontà inerenti il proprio destino terapeutico formulata ‘ora per allora’. Invero il testo in attuazione dei principi contenuti negli artt. 2, 13, 32 Cost. e 1, 2, 3 della Carta UE, offre una disciplina, per regole generali e principi, della relazione terapeutica tra medico e paziente, delimita il perimetro dell’autodeterminazione terapeutica della persona regolando contenuti, forme e limiti delle delle disposizioni anticipate di trattamento (DAT) imperniante sul valore vincolante della volontà precedentemente espressa. Elementi qualificanti: il
Presentazione
Lorenzo D’Avack Ringrazio Gianni Baldini e la Fondazione per la Formazione Forense dell’Ordine degli Avvocati di Firenze per l’invito a questo Convegno sulla recente legge sul Consenso informato e sulle disposizioni anticipate di trattamento (L. 219/2017). Scarica l’articolo
Premessa
Gianni Baldini Dopo oltre 30 anni di dibattito in Parlamento e nel paese, anchè l’Italia, buona ultima in Europa, ha la sua legge su Consenso informato disposizioni anticipate di trattemento e pianificazione condivisa delle cure. Composta da soli 5 articoli, questo testo declina in conformità con i principi costituzionali –in primis quelli desumibili dagli art 2,13,32 Cost così come interpretati dalle Giurisprudenza di merito e legittimità intervenuta sino ad oggi- libertà, limiti e modalità operative attraverso la quale si realizza la relazione medico-paziente. Scarica l’articolo
Convegno “L’obbligo di vaccinazione nella legalità costituzionale: principi e responsabilità”. Roma, Camera dei deputati, 13 febbraio 2018 (Osservazioni Conclusive)
Massimo Luciani Le relazioni che abbiamo ascoltato sollecitano, a mio parere, una riflessione soprattutto su sette punti. Si tratta di sette profili problematici (interessanti soprattutto nella prospettiva del diritto costituzionale, che è la mia, ma solo), che, nell’esiguo tempo a mia
