di Federico Ioannoni Fiore, LUISS Guido Carli di Roma
The article examines the validity and legal treatment of testamentary dispositions aimed at the protection of animals, distinguishing between two different situations: a disposition in favor of the general category of animals and one directed to the care of a companion animal. With regard to the first case, the paper proposes the application of Article 630 of the Italian Civil Code, concerning dispositions in favor of the poor “and others similar thereto” emphasizing the altruistic purpose underlying the testator’s declaration of will. As for the second case, the testamentary clause benefiting the companion animal is interpreted as a charge imposed upon the estate, and the resulting practical implications are outlined.
Il contributo indaga la validità e la disciplina delle disposizioni testamentarie destinate alla tutela degli animali, distinguendo tra due diverse fattispecie: la disposizione in favore della generica categoria degli animali e quella rivolta alla cura dell’animale d’affezione. Con riguardo alla prima ipotesi, si propone l’applicazione dell’art. 630 c.c., dedicato alle disposizioni in favore dei poveri «e altre simili», valorizzando la finalità altruistica che anima la manifestazione di volontà del testatore. Quanto alla seconda ipotesi, la clausola testamentaria a beneficio dell’animale di affezione viene interpretata quale onere a carico dell’eredità, e vengono delineati i conseguenti corollari applicativi.
