di Lorenzo Rodio Nico, Università degli studi di Bari Aldo Moro
Abstract EN: The paper examines the development of the Italian Electronic Health Record (Fascicolo Sanitario Elettronico – FSE) as a case study of public service planning in the healthcare sector, focusing on the relationship between regulatory design, administrative implementation, and digital transformation. After reconstructing the fragmented and delayed evolution of the FSE since its introduction in 2012, the analysis highlights the structural weaknesses stemming from regional fragmentation, insufficient coordination, and limited user adoption. Attention is devoted to the turning point represented by the National Recovery and Resilience Plan, which has reactivated public planning through binding milestones, centralized interoperability infrastructures, and significant financial investments. The article critically assesses the transition to the FSE 2.0 and the establishment of the Health Data Ecosystem, evaluating their alignment with European principles such as data interoperability, free circulation of data, and the “once only” principle. While EU-driven vertical planning has proven effective in overcoming long-standing national inefficiencies, persistent gaps in implementation, user engagement, and digital inclusion raise broader questions about the sustainability of a predominantly reliant on extraordinary European impulses rather than stable, autonomous national planning.
Keywords: electronic health record; National Recovery and Resilience Plan; NRRP, economic planning, public intervention
Abstract IT: L’evoluzione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) viene analizzata quale caso paradigmatico di pianificazione dei servizi pubblici in ambito sanitario, mettendo in luce l’interazione tra assetto normativo, capacità amministrativa e transizione digitale. L’analisi ricostruisce il percorso di attuazione frammentato e tardivo del FSE a partire dalla sua introduzione nel 2012, evidenziando le criticità strutturali derivanti dalla gestione regionalizzata, dalla carenza di coordinamento e dal limitato utilizzo da parte di cittadini e operatori sanitari. Particolare attenzione è riservata alla svolta determinata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che ha riattivato la programmazione pubblica attraverso vincoli stringenti, investimenti mirati e il rafforzamento delle infrastrutture di interoperabilità. La transizione al FSE 2.0 e l’istituzione dell’Ecosistema Dati Sanitari (EDS) vengono valutate alla luce dei principi europei in materia di circolazione dei dati, interoperabilità e once only. Le considerazioni conclusive mettono in evidenza come la programmazione multilivello di matrice unionale abbia inciso in modo determinante nel superamento di inefficienze storiche, lasciando tuttavia aperti interrogativi sulla sostenibilità di un modello di governance fondato prevalentemente su impulsi straordinari europei piuttosto che su una stabile capacità programmatoria nazionale.
Parole chiave: fascicolo sanitario elettronico; programmazione economica; Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza; PNRR; intervento pubblico
