di Elena Falzea, Università degli studi di Messina

This paper examines end-of-life issues in light of the most recent constitutional case law, with particular focus on Judgment No. 204 of 2025, in which, for the first time, the Constitutional Court was called upon to shift the focus of the analysis from the criminal-law framework of Article 580 of the Italian Criminal Code to the allocation of legislative powers between the State and the Regions. The study aims to analyse this judgment also in the light of the Court’s previous case law, in order to assess whether, and within what limits, the Regions may be recognised as having a regulatory role in a matter of such constitutional significance.

Keywords: end-of-life; medically assisted suicide; regions; conflicts of powers; Constitutional Court

Il contributo analizza il tema del fine vita alla luce della più recente giurisprudenza costituzionale, con particolare attenzione alla sentenza n. 204 del 2025, nella quale la Corte, per la prima volta, è stata chiamata a spostare il fulcro dell’indagine dall’assetto penalistico dell’art. 580 c.p. al piano del riparto delle competenze legislative tra Stato e Regioni. Il lavoro si propone di esaminare tale pronuncia anche alla luce dei precedenti della Corte, al fine di verificare se, ed entro quali limiti, possa riconoscersi alle Regioni un ruolo normativo in una materia di tale rilevanza costituzionale.

Parole chiave: fine vita; suicidio medicalmente assistito; Regioni; conflitto di competenze; Corte costituzionale

Sommario: 1. L’evoluzione giurisprudenziale in materia di fine vita e l’intervento delle Regioni. – 2. Fine vita e riparto di competenze legislative tra Stato e Regioni. – 3. L’iniziativa legislativa della Regione Toscana: contenuti e criticità. – 4. L’impugnazione governativa della legge toscana. – 5. La sentenza n. 204/2025 e la delimitazione dello spazio normativo regionale. – 6. Osservazioni conclusive.

Fine vita e Regioni: un incerto equilibrio tra legislazione e giurisprudenza costituzionale.